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Stand ANGAMC, ArteFiera, Bologna, 2019
ANGAMC: le gallerie d'arte fanno sistema
Nuova lettera inviata all'on. Franceschini per sottolineare l'urgenza di riprendere un dialogo costruttivo con le Istituzioni e la politica
di Mauro Stefanini
 
Egregio Ministro Franceschini,

Le scrivo in qualità di Presidente dell’ANGAMC, Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, unica voce a livello nazionale a rappresentare la categoria dei Galleristi, i suoi interessi morali, economici e culturali.

A distanza di un anno dalla nostra precedente lettera, ci rivolgiamo nuovamente a Lei ritenendo doveroso e urgente, nel rispetto degli associati e di tutta la categoria, richiamare l’attenzione del Governo sulla necessità di dare risposte concrete al sistema dell’arte italiano e in particolare al comparto delle gallerie.

Le gallerie d’arte in Italia sono soggetti economici, ma anche operatori culturali che svolgono un ruolo fondamentale, soprattutto nella promozione e nel sostegno degli artisti. Si tratta di imprese con una presenza radicata sul territorio, anche in luoghi dove non ci sono spazi espositivi pubblici dedicati all’arte moderna e contemporanea, che realizzano ogni anno circa 5.000 mostre impegnando circa 10.000 operatori divisi tra gallerie, artisti, curatori, restauratori e trasportatori specializzati. Un comparto che genera un volume d’affari che ha ricadute positive anche in altri ambiti economici come quello alberghiero, ristorativo e fieristico.

I provvedimenti restrittivi, le chiusure degli spazi espositivi e la sospensione degli eventi fieristici hanno compromesso l’attività di moltissime gallerie d’arte, soprattutto quelle che operano principalmente nell’arte contemporanea che valorizzando e sostenendo il lavoro di giovani artisti, contribuiscono al dibattito culturale.

Quello dell'arte è un mercato globale e competitivo in cui l’Italia si è ritrovata spesso ai margini a causa di norme restrittive e anacronistiche già superate in altri paesi concorrenti.

Un chiaro esempio ci viene offerto dalle gravi problematiche generate dalla mancata attuazione della riforma introdotta dalla legge 4 agosto 2017 n. 124 (c.d. “Legge Concorrenza”). In questo caso, a fronte di un lodevole tentativo di riforma del settore in senso liberale ed europeo, riscontriamo che gran parte delle indicazioni ivi contenute sono ancora largamente disattese. Ad oggi dilagano molteplici interpretazioni della legge che rendono impossibile operare con chiarezza ed efficacia e producono un considerevole aumento dei contenziosi amministrativi.

Di tale tematica si è occupato il gruppo di lavoro denominato Progetto Apollo che rappresenta i principali operatori del mercato dell’arte in Italia e che nello scorso mese di marzo le ha inviato una specifica missiva che espone nel dettaglio queste esigenze.

Appare evidente l’urgenza di riprendere un dialogo con le istituzioni e la politica ponendo sul tavolo del confronto temi per noi sostanziali come Art Bonus, IVA primo mercato, IVA importazioni, SIAE/diritto di seguito, già in passato sottoposti all’attenzione del Ministero della Cultura.

La drammatica e complessa situazione che stiamo vivendo si può affrontare solo attuando azioni strategiche e programmando interventi finalizzati ad una rapida ripresa degli investimenti nel settore.

La sua disponibilità ad ascoltare le istanze delle gallerie d’arte che ho l’onore di rappresentare è un passaggio irrinunciabile per poter costruire insieme il rilancio futuro del sistema Arte.

Fiduciosi della sua attenzione, restiamo in attesa di un sollecito riscontro e porgiamo distinti saluti.
 
Mauro Stefanini
Presidente ANGAMC - Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea

Per informazioni:
ANGAMC - Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea
Via degli Olivetani 8, Milano
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info@angamc.com 
www.angamc.com 
 
 
 


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