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Martedi 29 maggio 2012 | Terremoto in Emilia
La Regione Emilia Romagna ha attivato una raccolta fondi tra privati ed Enti pubblici. Beni culturali: intesa Ministero-Regione e primi stanziamenti.


Vicini alle vittime del terremoto, ai feriti e agli sfollati, condividiamo la raccolta fondi promossa dalla Regione Emilia Romagna, augurandoci che anche il mondo dell'arte possa dimostrare la consueta sensibilità. Priorità assoluta alle persone, alle famiglie e al lavoro, senza dimenticare il ricco patrimonio storico e artistico della Regione, gravemente danneggiato dal sisma.

Il Mibac lavora a un’intesa stretta tra Ministero e Regione Emilia-Romagna, per un migliore utilizzo dei fondi. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, nel corso di un’audizione in Senato, spiegando di avere chiesto “la costituzione di un capitolo dove fare confluire i fondi. C’è già una somma di partenza di 1 milione di euro, arrivata dagli accantonamenti del Mibac, ai quali si aggiungono 1,8 milioni di euro messi a disposizione da Arcus. Inoltre arriveranno altri finanziamenti da diversi organismi internazionali e da alcune associazioni straniere che hanno chiesto di contribuire”.

Ornaghi ha chiarito che “l’area colpita dal sisma è vastissima con tre zone densamente popolate e ricche di patrimonio culturale diffuso. Il patrimonio danneggiato - ha detto il ministro – è costituito soprattutto da chiese, palazzi, campanili ma anche archivi e musei. I danni subiti sono incalcolabili, ma ritengo – ha sottolineato - che non possano essere imputati a mancanza di manutenzione”. Il ministro ha anche spiegato che la valutazione dei danni impegnerà il Mibac per parecchio tempo, e ha ricordato la costituzione dell’unità di crisi del ministero, nata “in un’ottica di collaborazione non rapsodica con Vigili del Fuoco e Protezione civile, perchè Mibac dispone di un corpo di tecnici altamente qualificati che hanno mostrato competenza e passione in tutte le emergenze di questi anni”, e che sono indispensabili in alcune circostanze, quali “un possibile ritrovamento di un’opera d’arte danneggiata il cui recupero altrimenti sarebbe impossibile”, ha concluso.

La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi rivolta a quanti - privati ed Enti pubblici - desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna.

Si può inviare un SMS o chiamare da rete fissa il numero 45500 per donare 2 euro (servizio attivo con gli operatori TIM, Vodafone, WIND, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca e su rete fissa con Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali).

Per i privati le possibilità sono, inoltre, le seguenti: versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna - Presidente della Giunta Regionale - Viale Aldo Moro, 52 - 40127 Bologna; bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza - Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 - I - 02008 - 02450 - 000003010203 (per i versamenti dall'estero il codice BIC/SWIFT è UNCRITB1NU2); versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

Per quanto riguarda invece gli Enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d'Italia - Sezione Tesoreria di Bologna.

In tutti i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.

Chi, invece, volesse comunque fare donazioni di beni materiali potrà contattare le grandi organizzazioni di volontariato che già sono attive (come Croce Rossa, Caritas, Associazioni nazionale degli alpini o simili).

Se si vuole impegnare in prima persona il proprio tempo e le proprie competenze, è necessario rivolgersi alle associazioni di volontariato locali.





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Terremoto Emilia | sisma | Emilia Romagna | Errani | Napolitano

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